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Ancora
un frutto della ricca tradizione dolciaria di Quartu Sant'Elena.
Il nome, ossi di morto, allude alle ricorrenze di Ognissanti e della Commemorazione
dei Defunti: era infatti tipico confezionare questi dolci a novembre.
Prima dell'impasto, alle mandorle macinate a grani sottili vengono aggiunte
quelle intere tostate. Questo, assieme alla lavorazione manuale, conferisce
al dolce l'aspetto
ruvido e irregolare.
La pasta è consistente e il sapore intenso,
ma sapientemente ammorbidito da una punta di cannella. |
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